Cieli di Carta

POWERBOOK

Febbraio 23rd, 2007 | Letture: 0678

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Jeanette Winterson
Mondadori, 231 pagg.

“E’ notte. Sono seduta davanti allo schermo. C’è una e-mail per me. La apro. Dice: Libertà solo per una notte.”


L’ultimo romanzo tradotto in Italia di Jeanette Winterson, ormai universalmente stimata come la più importante ed originale scrittrice inglese della sua generazione, si configura come una singolare storia virtuale, che la “vestale dell’amore” concepisce trasformando il web, comunemente inteso come “substitute for love” in un alleato dei sentimenti. Ali, una scrittrice di storie via e-mail, inventa, per chi interagisce con lei, la vicenda desiderata, a condizione che il protagonista sia disposto ad entrarci dentro come se stesso e ad uscirne come qualcun altro.


More…”Spogliati. Liberati dei vestiti. Liberati del corpo. Appendili dietro la porta.”
Essere eroi della propria vita è la libertà concessa per una notte. La storia cambia tra le sue mani, è letta e legge a sua volta, e chi la scrive cambia tra le mani di chi la vive con lei “perchè una storia è come una corda per funamboli tesa tra due mondi”.
A “spogliarsi” e a “liberarsi” diventa dunque la stessa Ali, e la linea di demarcazione tra realtà ed immaginazione si fa sempre più sottile “come la parete divisoria tra le stanze di un albergo economico”.
Lo sviluppo verticale della dimensione temporale permette di usufruirne pienamente, di vivere più vite in più luoghi e momenti: Londra, Capri, Parigi; Lancillotto e Ginevra, Tristano e Isotta, Paolo e Francesca, Rembrandt, Mallory, sono le chiavi di lettura di un romanzo che ingloba passato, presente e futuro, reinventandosi ad ogni pagina. Eros e Spirito si riuniscono nel racconto dell’affascinante storia d’amore woolfiana tra Ali, novello Orlando, ed una bellissima donna dai capelli rossi già sposata.
Le storie si ripetono incessantemente, apparentemente uguali, eppure sempre diverse, perchè “il tempo restituisce ogni cosa, ma niente è più uguale a se stesso”. E’ proprio quando si pensa di aver afferrato la trama, di conoscere la propria vita, che ci si rende conto che quello che si vede altro non è che la finestra aperta sullo schermo, piena di dettagli.
Una volta chiusa, se ne configura dietro un’altra, sebbene con rimandi criptici, e così via.
Sono le possibilità parallele che premono su noi chiedendo di essere ascoltate: “Il mondo è specchio della ricchezza della mente”.
Alessandra Casamirra

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