Ultima Preghiera
Quell’uomo è sepolto dentro il suo stesso corpo, pensavo.
Prova a tossire a comando muovendo appena le guance,
ma il movimento, impercettibile, non è più degno di nota.
Che ne sarà di lui?
Cosa l’attende?
Sono certo mi sente chiamarlo…
Vorrei riuscire a tirarlo fuori da lì,
dalla sua tomba di pelle e di carne,
di ossa e di vene impazzite troppo in fretta…
Si stanca, cede col capo reclino.
Nessun luogo più nobile per la sua anima pronta al viaggio.
Mi chiedo cosa sia giusto sperare.
Dio vieni Tu a suggerirci chè nessuno di noi è preparato stanotte.
Alessandra Casamirra 28/02/2005
Posted by Alessandra Casamirra |
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