Possessione. Una storia romantica

“Che cosa c’è? Mia cara?”
“Ah, come possiamo sopportarlo?”
“Sopportare che cosa?”
“Questo. Per un tempo così breve. Come possiamo lasciarci sfuggire dormendo questo tempo?”
“Possiamo restare insieme tranquilli, e fingere - dato che è solo l’inizio - di avere tutto il tempo del mondo.”
“E ne avremo meno ogni giorno. E poi più nulla.”
“preferiresti dunque non averne avuto affatto?”
“No. Qui io tendevo da sempre. Da quando il mio tempo è cominciato. E quando me ne andrò di qui, questo sarà il punto mediano, a cui tutto correva, prima, e da cui tutto si allontanerà. Ma adesso amore mio noi siamo qui, siamo ora, e quegli altri tempi corrono altrove.”